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Dactylopius
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mwbamwbqDactylopius mwbgO. G. Costa, 1829, è un genere di mwbwinsetti dell'mwcaordine dei mwcqRincoti mwcgOmotteri, superfamiglia mwcwCoccoidea. È l'unico genere della mwdafamiglia dei mwdqDactylopiidae mwdgSignoret, 1875, comprendente una decina di mwdwspecie mweafitomize associate alle mweqCactaceae, prevalentemente del genere mwegmwewOpuntia.

Contents

Note

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Descrizione

Le femmine di mwfwDactylopius sono mwganeoteniche, di forma ovale, con mwgqzampe e mwggantenne ridotte e con differenziazione delle regioni corporee ridotta. Il mwgwtegumento del dorso è cosparso di numerose setole tronche, mentre sul ventre compaiono fasci di dotti tubulari lungo i margini del corpo. Nella maggior parte delle specie il corpo è ricoperto di una fitta rete di mwhacera di consistenza appiccicosa. L'apertura anale è ridotta ad una fessura e non sono presenti setole attorno ad essa. Il corpo è di colore grigiastro, ma se schiacciato diventa di colore rosso. Ciò è dovuto alla presenza, nell'mwhqemolinfa di un pigmento rosso.

I maschi sono alati ed hanno l'estremità caudale prolungata con due filamenti di cera.

Biologia

Il ciclo biologico dei mwiqDactylopius si svolge con un numero variabile di generazioni l'anno e senza apparenti interruzioni in occorrenza dell'mwiginverno; lo mwiwsviluppo postembrionale si svolge in due stadi di neanide nelle femmine e in 4 nei maschi; in quest'ultimo caso, ai due stadi di neanide si aggiungono due di mwjaninfa (prepupa e pupa). Sono insetti mwjqovipari, ma con una tendenza all'mwjgovoviviparità: infatti le uova schiudono in genere da pochi minuti a poche ore dalla deposizione e, in alcuni casi, anche nel corpo stesso della madre.

La produzione di cera differenzia nettamente le neanidi di 1ª età dagli stadi successivi: le giovani neanidi emettono infatti lunghi filamenti di cera dalle setole tronche; lo scopo è quello di favorirne la dispersione attraverso il vento. Le neanidi di 2ª e 3ª età emettono invece piccoli quantitativi di cera che ne ricopre il corpo. Tendono a formare dense colonie insediandosi sui mwkacladodi dell'ospite, preferibilmente in siti meno esposti.

Tassonomia

La famiglia dei Dactylopiidae comprende il solo genere mwmqDactylopius con le seguenti undici speciecite-ref-1[1], tutte di origine mwngneartica o mwnwneotropicale:

• mwogDactylopius austrinus mwpaDe Lotto, 1974
• mwpgDactylopius bassi mwqa(Targioni Tozzetti) Ben-Dov & Marotta, 2001
• mwqgDactylopius ceylonicus mwra(Green) Sanders, 1909
• mwrgmwrwDactylopius coccus mwsaCosta, 1835
• mwsgDactylopius confertus mwtaDe Lotto, 1974
• mwtgDactylopius confusus mwuaCockerell, 1902
• mwugDactylopius gracilipilus mwvaVan Dam & May, 2012
• mwvgmwvwDactylopius opuntiae mwwaCockerell, 1929
• mwwgDactylopius salmianus mwxaDe Lotto, 1974
• mwxgDactylopius tomentosus mwya(Lamarck)Cockerell, 1902
• mwygDactylopius zimmermanni mwzaDe Lotto, 1974

Distribuzione

L'areale di origine dei mwzwDactylopius si estende dal sudovest degli mwaaUSA al mwaqCentroamerica, con la maggiore concentrazione nella mwagregione neotropicale. I mwawDactylopius sono tuttavia stati introdotti in diverse regioni del pianeta e attualmente il genere è cosmopolita. La maggiore concentrazione, oltre all'areale di origine, si ha nella mwbaregione orientale.

Utilizzi

Questo genere comprende alcune specie che, caso piuttosto raro fra la generalità delle mwcwcocciniglie, sono state sfruttate dall'mwdaUomo per scopi economici o ecologici.

mwdgmwdwDactylopius coccus è la classica "Cocciniglia del carminio", sfruttata per l'estrazione del pigmento mwearosso carminio, largamente usato in tintoria, con la denominazione di "grana fine", e nella mweqtrasformazione agroalimentare per la colorazione di bevande e derivati della carne. Lo sfruttamento di questa specie soppiantò quello di altre cocciniglie (mwegmwewKermes vermilio e mwfamwfqPorphyrophora polonica), che fino alla mwfgscoperta dell'America costituivano importanti fonti di coloranti. Dal principale sito di allevamento della cocciniglia (mwfwMessico), il mwgaD. coccus fu introdotto per ragioni economiche in altre regioni (mwgqIsole Canarie, regioni mediterranee) ma, pur acclimatandosi, gli allevamenti non riuscirono o ebbero una dimensione marginale. In seguito l'importanza economica del mwggD. coccus andò scemando a favore dei coloranti artificiali derivati dall'mwgwanilina.

Attualmente il mwhqD. coccus viene ancora allevato in alcune aree del mwhgMessico, del mwhwPerù e nelle mwiaIsole Canarie per soddisfare un mercato di nicchia (mwiqcosmesi e, in misura minore, industria alimentare). L'impiego del rosso cocciniglia si propone tuttora come alternativo ai coloranti artificiali per quei comparti di mercato che osteggiano l'impiego di mwigadditivi alimentari sintetici. Va segnalato che il cocciniglia naturale (E 120) non è scevro da problemi di natura sanitaria, in quanto è possibile causa di reazioni allergiche, anche di contatto, soprattutto nei confronti dei bambinicite-ref-2[2].

Del tutto diverse erano invece le finalità che hanno condotto all'introduzione di altre specie, quali mwkamwkqDactylopius opuntiae, mwkgDactylopius indicus e mwlaDactylopius tomentosus, in diverse regioni della mwlgTerra (mwlwAustralia, mwmaSudafrica, mwmqIndia). La tossicità della mwmgsaliva emessa da questi insetti ha infatti un'azione progressivamente distruttiva nei confronti dell'ospite, perciò i mwmwDactylopius sono stati sfruttati come mwnaerbicidi biologici nella lotta contro le piante invadenti del genere mwnqmwngOpuntia.

Note

cite-note-11. mwpq(mwpgmwpwENmwqa) Dactylopius, su Catalogue of Life.
cite-note-22. mwramwrqmwrgRosso shock, su mwrwaltroconsumo.it, Altroconsumo. mwsaURL consultato il 26 ottobre 2008 mwsq(archiviato dall'mwsgurl originale il 31 gennaio 2009).

Bibliografia

• mwtgErmenegildo Tremblay, Entomologia applicata. Volume II Parte I, Napoli, Liguori, 1981, ISBN 978-88-207-1025-5.

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Collegamenti esterni

• citerefcatalogue-of-life(EN) Dactylopius, su Catalogue of Life.
• citereffauna-europaeaDactylopius, su Fauna Europaea.
• citerefgbif(EN) Dactylopius, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Dactylopius, su ITIS.
• mwvqFamily: Dactylopiidae, in Scale Families, Agricultural Service Research, US Department of Agriculture. URL consultato il 20 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2013). (In mwvginglese).